L'assistente che agisce e risponde

Plugin, tool REST e MCP, RAG e Knowledge Prompt: configurali passo dopo passo

Videotutorial - Assistente AI4CALL: Capacità 1 di 2

Strumenti e fonti di conoscenza nell'assistente AI4CALL

Nella configurazione dell'assistente AI4CALL trovi due famiglie di risorse: gli strumenti e le fonti di conoscenza. Plugin e custom tools sono strumenti: permettono di eseguire azioni. RAG e Knowledge Prompt sono fonti di conoscenza: forniscono le informazioni da usare nelle risposte. Il videotutorial qui sopra mostra come distinguerli e dove configurarli.

La differenza è operativa: per far eseguire un'azione serve uno strumento disponibile e configurato; per rispondere sui tuoi contenuti serve la fonte di conoscenza corretta. Vediamo, scheda per scheda, dove si imposta ciascuna risorsa.

Plugin: acquisto, configurazione e assegnazione

Per i plugin, la scheda separa tre passaggi: acquisto, configurazione e assegnazione. Il plugin deve essere disponibile nel tuo account e avere un'istanza configurata. Solo dopo scegli quali strumenti può usare questo assistente.

Aprendo il servizio email vediamo l'istanza selezionata e lo strumento disponibile. Puoi scegliere il singolo strumento oppure selezionare tutti quelli dell'istanza. Controlla sempre quale istanza stai assegnando: due istanze dello stesso plugin possono lavorare su account diversi. Nel prompt spiega quando usare gli strumenti e quali dati raccogliere prima di richiamarli.

Custom tools: collegare servizi esterni con REST e MCP

Con i custom tools colleghi servizi esterni. Un tool REST descrive un singolo endpoint. Un collegamento MCP permette di ottenere il catalogo di strumenti esposto da un server. In entrambi i casi la configurazione comprende anche le autenticazioni necessarie per accedere al servizio.

Come creare un nuovo Tool REST

Apriamo Nuovo Tool REST. Il nome identifica lo strumento e deve rispettare il formato indicato dal campo. Nell'esempio definiamo una verifica di disponibilità: le istruzioni chiedono di raccogliere prima data e ora, di comunicare l'esito e di non creare prenotazioni. Poi inserisci endpoint, metodo e autenticazione richiesti dalla tua API.

I parametri del body descrivono i dati da inviare al servizio. Per ciascuno definisci nome, tipo, descrizione e obbligatorietà. La descrizione deve chiarire anche il formato atteso: per una data, per esempio, specifica il formato richiesto dall'endpoint. Così eviti che un dato corretto venga rifiutato solo perché inviato in una forma che il servizio non accetta.

Come configurare un Tool MCP

Nella scheda Tool MCP configuri server, metodo, endpoint e istruzioni. Il server espone un catalogo di azioni che l'assistente può scoprire. Usa le istruzioni per chiarire cosa offre quel servizio e quando richiamarlo. Preparata la risorsa, torna all'assistente e assegnala.

RAG: rispondere usando i tuoi documenti

Il RAG permette di rispondere partendo dai tuoi documenti: manuali, regolamenti, cataloghi. I contenuti vengono suddivisi in frammenti e, durante la conversazione, vengono recuperati quelli pertinenti alla domanda. Organizza i documenti in collezioni dedicate a un argomento, poi assegna la collezione all'assistente.

Quando crei una collezione imposti nome, descrizione e suddivisione dei documenti. Puoi limitare la dimensione dei frammenti oppure scegliere un numero di parti. Frammenti troppo piccoli rischiano di perdere il contesto; frammenti troppo grandi portano con sé informazioni inutili per la domanda. Attenzione: le modifiche alla suddivisione si applicano ai file caricati successivamente, come ricorda la schermata.

Knowledge Prompt: risposte brevi e ricorrenti

Il Knowledge Prompt è adatto alle risposte brevi e ricorrenti. Definisci una risposta di default e le espressioni con cui il cliente potrebbe fare quella domanda; un'espressione può avere anche una risposta specifica. Questi contenuti finiscono direttamente nel prompt, quindi conviene mantenerli brevi.

Per esempio, creiamo una knowledge dedicata agli orari dell'ufficio: la risposta di default indica giorni e orari di apertura. Dopo la creazione puoi preparare le varianti della domanda e assegnare la knowledge agli assistenti interessati. Usa informazioni verificate e aggiornale quando cambiano.

  • Plugin: eseguono azioni; servono disponibilità nell'account, un'istanza configurata e l'assegnazione degli strumenti all'assistente.
  • Tool REST: descrivono un singolo endpoint, con nome, istruzioni, metodo, autenticazione e parametri del body.
  • Tool MCP: collegano un server che espone un catalogo di azioni che l'assistente può scoprire.
  • RAG: usa documenti suddivisi in frammenti, organizzati in collezioni dedicate a un argomento.
  • Knowledge Prompt: risposte brevi e ricorrenti inserite direttamente nel prompt, con le varianti della domanda.

Prima di salvare: controlla le risorse assegnate

Prima di salvare, controlla le risorse assegnate e il riepilogo sulla destra. La regola resta la stessa: per far eseguire un'azione serve uno strumento disponibile e configurato, per rispondere sui tuoi contenuti serve la fonte di conoscenza corretta. Completa le istruzioni nel prompt e salva l'assistente.

Strumenti o conoscenza?

Gli strumenti (plugin, tool REST, tool MCP) permettono all'assistente di <b>eseguire azioni</b>. Le fonti di conoscenza (RAG e Knowledge Prompt) gli forniscono <b>informazioni da usare nelle risposte</b>. Ogni risorsa va prima preparata e poi assegnata all'assistente.

Domande frequenti sulla configurazione dell'assistente

Qual è la differenza tra plugin e custom tools?

Entrambi sono strumenti che permettono di eseguire azioni. Il plugin deve essere disponibile nel tuo account e avere un'istanza configurata; poi assegni i singoli strumenti all'assistente. I custom tools collegano servizi esterni: un tool REST descrive un singolo endpoint, un collegamento MCP ottiene il catalogo di strumenti esposto da un server.

Quando usare il RAG e quando il Knowledge Prompt?

Il RAG serve per documenti come manuali, regolamenti e cataloghi: i contenuti vengono suddivisi in frammenti e recuperati durante la conversazione. Il Knowledge Prompt è adatto alle risposte brevi e ricorrenti, che vengono inserite direttamente nel prompt e per questo conviene mantenere brevi.

Perché la descrizione dei parametri deve indicare il formato?

Perché la descrizione di ogni parametro del body deve chiarire anche il formato atteso dall'endpoint. Per una data, per esempio, va specificato il formato richiesto. Così eviti che un dato corretto venga rifiutato solo perché inviato in una forma che il servizio non accetta.

Configuriamo insieme il tuo assistente AI4CALL

Plugin, tool REST, collegamenti MCP, RAG e Knowledge Prompt: in una call ti mostriamo quali risorse servono al tuo caso d'uso e come assegnarle.


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