Post-call: l'assistente lavora anche dopo

Dati strutturati via webhook e strumenti automatici al termine di ogni chiamata

Videotutorial - Assistente AI4CALL: PostCall

Che cos'è la scheda Post-call dell'assistente AI4CALL

La chiamata finisce, il lavoro no. La scheda Post-call gestisce tutto ciò che accade dopo la conversazione: da qui puoi estrarre dati strutturati e inviarli a un webhook, oppure usare strumenti per far svolgere all'assistente attività successive alla telefonata. Sono due modalità distinte: la prima consegna informazioni a un servizio esterno, la seconda fa eseguire azioni all'assistente quando la chiamata è chiusa.

In questo videotutorial partiamo dal webhook e arriviamo al Post-call con strumenti, seguendo passo per passo gli esempi mostrati nella schermata di configurazione.

Post-call con webhook: estrarre dati strutturati dalla chiamata

Un webhook è l'indirizzo del servizio che deve ricevere il risultato: inseriscilo nell'apposito campo. Con Aggiungi proprietà definisci ogni informazione da estrarre dalla chiamata. Nell'esempio chiediamo il motivo della chiamata, con il tipo String: la descrizione chiede di riassumerlo in una frase e di non inventare dettagli. Se il dato non emerge dalla conversazione, il risultato deve segnalarlo come non disponibile.

I tipi di dato: String, Number, Boolean, Enum e Object

Il tipo stabilisce la forma del dato che l'assistente restituisce al servizio destinatario, e quindi il modo in cui quel servizio potrà leggerlo.

  • String: testo libero.
  • Number: un valore numerico.
  • Boolean: vero o falso.
  • Enum: limita la scelta a valori prestabiliti.
  • Object: raccoglie più proprietà in un'unica struttura.

La casella Obbligatorio indica che il campo deve essere presente nel risultato. Non autorizza l'assistente a inventarne il contenuto quando la conversazione non lo fornisce.

Esempio con Enum: classificare la richiesta

La proprietà categoria può contenere informazioni, appuntamento, assistenza oppure non classificabile: quest'ultimo valore copre le chiamate in cui non emerge una categoria chiara. Scrivi nella descrizione quando scegliere ciascun valore, perché un elenco controllato rende molto più semplice smistare le richieste nel sistema destinatario.

Esempio con Object: raggruppare i dati della richiesta

Con Object raggruppi in un'unica struttura i dati della richiesta: nell'esempio inseriamo al suo interno il motivo della chiamata. Anche ogni proprietà interna ha un nome, un tipo e una descrizione. Usa questa struttura quando il servizio destinatario richiede un oggetto con più campi, e concorda nomi e tipi con chi gestisce quell'integrazione.

Gli identificativi negli header: caller, called e callid

La schermata mostra anche gli identificativi trasmessi negli header. Caller identifica chi ha chiamato, called il destinatario, callid la singola chiamata: sono questi dati a collegare il risultato alla conversazione corretta. Ricorda di sostituire l'indirizzo mostrato negli esempi con quello del tuo servizio.

Post-call con strumenti: azioni dopo la chiamata

Il Post-call con strumenti permette all'assistente di svolgere attività al termine della conversazione. Attiva la funzione e seleziona dal catalogo le azioni da rendere disponibili, usando i filtri per trovare gli strumenti che ti servono. Le istruzioni guidano il modello nella scelta delle azioni da eseguire dopo la chiamata.

Esempio: riepilogo via email con lo strumento send email

Nell'esempio selezioniamo lo strumento send email dell'istanza SMTP: l'obiettivo è inviare al destinatario aziendale un riepilogo utile a gestire la richiesta. Prima di utilizzarlo, verifica che l'istanza scelta sia configurata e che il destinatario sia quello corretto.

Nelle istruzioni chiediamo una sola email, con il motivo della chiamata, i dati confermati e la prossima azione. Aggiungiamo di non inserire dettagli che non sono emersi: è questa precisione a evitare messaggi ripetitivi o riepiloghi che attribuiscono al cliente richieste mai fatte.

Prova e salvataggio delle impostazioni

Puoi usare il modello principale oppure una configurazione dedicata al Post-call. La prova serve a controllare il risultato, ma può eseguire realmente gli strumenti selezionati: con un tool email significa spedire davvero il messaggio. Controlla destinatari e istruzioni prima di avviarla. Al termine, salva l'assistente per rendere effettive le impostazioni.

Post-call in sintesi

Webhook: indirizzo del servizio destinatario e proprietà da estrarre (String, Number, Boolean, Enum, Object), con descrizioni che vietano di inventare dettagli. Header: caller, called e callid collegano il risultato alla conversazione corretta. Strumenti: azioni scelte dal catalogo e guidate dalle istruzioni, come l'invio di un'email di riepilogo. Prima di provare, verifica destinatari e istruzioni; al termine, salva l'assistente.

Domande frequenti sul Post-call

Che differenza c'è tra webhook e strumenti nel Post-call?

Il webhook invia i dati strutturati estratti dalla chiamata all'indirizzo di un servizio esterno. Gli strumenti, invece, permettono all'assistente di svolgere attività successive alla conversazione, come inviare un'email di riepilogo con lo strumento send email di un'istanza SMTP.

Cosa significa la casella Obbligatorio?

Indica che il campo deve essere presente nel risultato. Non autorizza l'assistente a inventarne il contenuto quando la conversazione non lo fornisce: se il dato non emerge, il risultato deve indicare che non è disponibile.

La prova esegue davvero gli strumenti selezionati?

Sì. La prova serve a controllare il risultato, ma può eseguire realmente gli strumenti selezionati. Con un tool email questo significa spedire davvero il messaggio, quindi controlla destinatari e istruzioni prima di avviarla.

Configuriamo insieme il tuo Post-call

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