Trascrizione: la chiamata arriva dove serve

Consegna ogni conversazione via email o webhook, appena la chiamata si chiude.

Videotutorial - Assistente AI4CALL: Trascrizione

Trascrizione delle chiamate: dove inviare la conversazione

La sezione Trascrizione dell'assistente AI4CALL stabilisce dove inviare la conversazione al termine della chiamata. Puoi configurare la consegna via email oppure l'invio a un webhook. L'email serve a chi deve leggere la conversazione. Il webhook serve a portare i dati dentro un'applicazione.

Sono due modalità distinte, ognuna con la propria scheda di configurazione. La trascrizione è il testo della conversazione avvenuta durante la chiamata. Il webhook è l'indirizzo del servizio esterno a cui il portale consegna quei dati, perché un'altra applicazione possa utilizzarli.

Invio tramite email: servizio SMTP e destinatari

Apri Configura nella scheda Invio tramite email. L'interruttore Abilita invio conversazione attiva la consegna al termine della chiamata: appena lo accendi compaiono il servizio SMTP e il campo dei destinatari.

Scegli l'istanza SMTP da utilizzare, poi inserisci una o più email separate da virgola. Nell'esempio il messaggio è destinato all'assistenza e al responsabile. Gli indirizzi mostrati sono dimostrativi: nella tua configurazione inserisci le caselle che devono ricevere davvero la conversazione.

  • Abilita invio conversazione: attiva la consegna al termine della chiamata.
  • Servizio SMTP: l'istanza utilizzata per spedire il messaggio.
  • Destinatari: una o più email, separate da virgola.
  • Configura SMTP: apre la scelta dell'istanza da gestire.

Configura SMTP: scegliere e verificare l'istanza

Il pulsante Configura SMTP apre la scelta dell'istanza da gestire. Se hai più servizi, seleziona quello usato per questa consegna e verifica che la sua configurazione sia completa prima di attivare l'invio.

Una lista di destinatari corretta non basta se il servizio email non riesce a spedire.

Configurazione Trascrizione, invio tramite email

Invio tramite webhook: portare la conversazione nelle tue applicazioni

Per un'integrazione apri Invio tramite webhook. Attiva l'invio e inserisci l'indirizzo del servizio destinatario. La schermata mostra una richiesta POST con dati in formato JSON: il contenuto comprende caller, called, callid e conversation.

Il destinatario può usare l'identificativo della chiamata per collegare la trascrizione alla pratica corretta: per esempio la scheda del cliente nel tuo gestionale. L'indirizzo deve puntare a un endpoint capace di ricevere questa struttura.

La forma dei dati è indicata qui nella finestra. Concordala con chi prepara l'integrazione, prima di attivare l'invio.

Autenticazione del webhook: Bearer Token, API Key, Basic Auth e OAuth

Se il destinatario richiede credenziali, crea l'autenticazione e associala al webhook. Il portale gestisce autenticazioni riutilizzabili, come Bearer Token, API Key, Basic Auth e OAuth: scegli quella richiesta dal servizio destinatario. Non inserire le credenziali nel prompt dell'assistente.

Email o webhook: come scegliere

L'email serve a chi deve leggere la conversazione: arriva nelle caselle che indichi, separate da virgola, tramite l'istanza SMTP selezionata. Il webhook serve a portare i dati dentro un'applicazione: una richiesta POST in JSON con caller, called, callid e conversation, verso un endpoint capace di riceverla, con l'autenticazione richiesta dal servizio destinatario.

Controlli finali prima di salvare la configurazione

Controlla destinatari e istanza email, oppure endpoint e autenticazione. Salva la configurazione del webhook quando previsto, poi salva l'assistente. Dopo una chiamata di prova, verifica anche l'arrivo della conversazione nel sistema destinatario.

  1. Verifica i destinatari email e l'istanza SMTP, oppure l'endpoint del webhook e la sua autenticazione.
  2. Salva la configurazione del webhook quando previsto.
  3. Salva l'assistente.
  4. Esegui una chiamata di prova e verifica l'arrivo della conversazione nel sistema destinatario.

Il controllo finale riguarda la consegna effettiva, non solo le impostazioni visibili nel portale.

Domande frequenti sulla Trascrizione

A cosa serve la sezione Trascrizione dell'assistente AI4CALL?

Stabilisce dove inviare la conversazione al termine della chiamata. Le due opzioni sono la consegna via email, per chi deve leggere la conversazione, e l'invio a un webhook, per portare i dati dentro un'applicazione.

Quali dati vengono inviati al webhook?

Il portale invia una richiesta POST con dati in formato JSON. Il contenuto comprende caller, called, callid e conversation. Il destinatario può usare l'identificativo della chiamata per collegare la trascrizione alla pratica corretta.

Come si gestiscono le credenziali richieste dal servizio destinatario?

Crea l'autenticazione e associala al webhook. Il portale gestisce autenticazioni riutilizzabili, come Bearer Token, API Key, Basic Auth e OAuth. Scegli quella richiesta dal servizio destinatario e non inserire le credenziali nel prompt dell'assistente.

Vuoi collegare le trascrizioni ai tuoi sistemi?

Ti mostriamo come configurare l'invio via email e l'integrazione via webhook sul tuo assistente AI4CALL, partendo dai flussi che usi già.


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